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Neonati prematuri: cure, età corretta e ritorno a casa

Cosa significa che un neonato è prematuro, come funziona l'unità neonatale, cos'è l'età corretta e cosa preparare prima del ritorno a casa.

Prematurità e neonato

Le mani di una madre accarezzano il suo neonato prematuro in un'incubatrice dell'unità neonatale.

24 jul 2026 · 5 min lettura

Un neonato è prematuro quando nasce prima di completare le 37 settimane di gestazione. L'età gestazionale, il peso e le sue condizioni di salute determinano l'assistenza di cui ha bisogno. Prematurità e basso peso alla nascita sono due dati distinti: il primo indica quando è nato, il secondo quanto pesava alla nascita.

Queste informazioni sono generali e non sostituiscono le indicazioni dell'équipe neonatale che assiste il neonato.

TipoEtà gestazionale
Estremamente prematuromeno di 28 settimane
Molto prematuroda 28 a meno di 32 settimane
Moderatamente o tardivamente prematuroda 32 a meno di 37 settimane

In breve

  • Le cure dipendono dall'età gestazionale, dal peso e dalle condizioni di salute del neonato.
  • Durante il ricovero, i genitori possono partecipare a molti aspetti dell'assistenza.
  • L'età corretta aiuta a valutare in modo più accurato alcuni aspetti dello sviluppo.
  • È sempre necessario seguire le indicazioni dell'équipe che assiste il neonato.

Cosa comporta una nascita prematura

Quando un neonato nasce prima della 37ª settimana, alcuni organi continuano a maturare fuori dall'utero. Per questo può aver bisogno di aiuto per respirare, mantenere la temperatura corporea o alimentarsi.

L'età gestazionale alla nascita orienta l'assistenza, ma da sola non permette di prevedere l'evoluzione. Contano anche il peso, le condizioni di salute e le eventuali complicazioni durante il ricovero.

La permanenza nell'unità neonatale

Nell'unità neonatale, l'incubatrice mantiene un ambiente stabile, i monitor controllano le funzioni vitali del neonato e il sondino permette di alimentarlo quando non riesce ancora ad assumere per bocca l'intera poppata. L'équipe dovrebbe spiegare a cosa serve ogni dispositivo e quali cambiamenti sta osservando.

In base alle condizioni del neonato, i genitori possono parlargli, toccarlo, cambiargli il pannolino o partecipare alle poppate. Anche il contatto pelle a pelle, o marsupioterapia, fa parte dell'assistenza quando l'équipe lo autorizza.

Le regole di accesso, igiene e partecipazione variano da un'unità all'altra. La famiglia può chiedere a quali attività di cura può partecipare e in quali momenti.

L'alimentazione del neonato prematuro

Un neonato prematuro può alimentarsi al seno, con il biberon o tramite un sondino che porta il latte nello stomaco. Il sondino viene utilizzato quando il neonato fa ancora fatica a coordinare suzione, deglutizione e respirazione.

La quantità di latte, la frequenza e la modalità di alimentazione devono essere stabilite dai professionisti che seguono il neonato. Se la famiglia desidera avviare o proseguire l'allattamento al seno, può chiedere supporto all'équipe dell'unità.

Età corretta e sviluppo

L'età corretta tiene conto delle settimane che mancavano al raggiungimento della 40ª settimana di gestazione. Nei primi anni di vita viene usata come riferimento per valutare alcuni aspetti dello sviluppo.

La formula è: età corretta = età cronologica − settimane di prematurità. Se un neonato è nato alla 32ª settimana, ne mancavano 8 alla 40ª. A 16 settimane di vita, la sua età corretta è quindi di 8 settimane.

Il ritorno a casa

Prima della dimissione, chiedete che queste sei indicazioni vi vengano consegnate per iscritto. Per organizzare l'ambiente e preparare il necessario per il rientro, potete consultare anche la guida sui primi giorni a casa con il neonato.

  1. Alimentazione: come alimentare il neonato e con quale frequenza.
  2. Farmaci: quali deve assumere e come somministrarli.
  3. Controlli: quali appuntamenti sono previsti e dove si svolgeranno.
  4. Quando chiedere aiuto: quali segnali richiedono una valutazione medica.
  5. Contatti: quale numero chiamare o a quale servizio rivolgersi in caso di dubbi.
  6. Indicazioni specifiche: vaccini, esami o cure particolari per il neonato.

Igiene e visite

Lavatevi le mani prima di toccare il neonato. Chiedete alle persone con febbre, tosse o sintomi di infezione di rimandare la visita. Se l'équipe lo consiglia, limitate il numero e la durata delle visite.

Sonno sicuro

Il neonato deve dormire a pancia in su, su una superficie piana, rigida e sgombra, senza cuscini, paracolpi o peluche. È importante evitare il fumo di tabacco e non coprirlo troppo. La guida sul sonno e sui risvegli del neonato approfondisce queste indicazioni generali; le raccomandazioni dell'équipe neonatale restano comunque prioritarie.

Quando chiedere assistenza medica

Contattate i servizi sanitari se il neonato:

  • Respira con difficoltà, presenta pause prolungate oppure ha un colorito bluastro o un pallore marcato.
  • Rifiuta le poppate in modo persistente o vomita ripetutamente.
  • È molto più sonnolento o irritabile del solito oppure ha la febbre.
  • Bagna meno pannolini del solito o mostra segni di disidratazione.
  • Si comporta o appare diverso dal solito e chi se ne prende cura nota un cambiamento che desta preoccupazione.

In caso di dubbio, è meglio chiamare subito anziché aspettare.

L'impatto emotivo e come aiutare la famiglia

Se la paura, il senso di colpa o la stanchezza estrema diventano difficili da gestire, può essere utile chiedere aiuto a un professionista o parlare con altre famiglie che hanno vissuto un'esperienza simile.

Le persone vicine possono aiutare rispettando le indicazioni sulle visite, evitando paragoni e occupandosi di compiti concreti, come preparare i pasti, fare la spesa o prendersi cura degli altri figli.

Fonti consultate